Masso delle Fate
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Diari e sentieri
Diari e sentieri

Collana :  Mielamaro
ISBN:978-88-6039-169-8
€ 8.00

pagg. 48; cm Italiano
Brossura illustrata
Rif. 57F

Descrizione
Ogni composizione in "Diari e sentieri" è un bozzetto costruito con il colore, ricco di mille sfumature, delle parole che illustra le tappe del tortuoso sentiero percorso dal poeta alla ricerca della sua patria originaria, della sua vera identità: il proprio Sé.

Un brano
Siamo
Il vociare di bambini
La sapienza contadina
I semi che piantiamo
Le tracce che lasciamo


"E' arrivato nelle librerie "Diari e sentieri", il nuovo lavoro del poeta pubblicato da edizioni Masso delle Fate"
"La natura, le stagioni e il tempo che scorre nel terzo volume di Nunzio Granato"
È arrivato nelle librerie “Diari e sentieri”, edizioni Masso delle Fate, scrittore e poeta nato nel Principato di Monaco 51 anni fa e cresciuto a Latina dove risiede e lavora.
Nel 2005 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, “Tracce di te” (edizioni Il Filo) a cui è seguita l’anno successivo, l’antologia “Il cielo dentro” (edizioni Uni-Service).
Proprio questa raccolta lo ha imposto sulla scena nazionale.
Le poesie di Nunzio Granato si sono imposte in diversi tra i più importanti premi letterari italiani.
“Il cielo dentro” si è aggiudicato il Premio della Presidenza del concorso “I fiori di Baudelaire” indetto dall’Accademia Internazionale “Francesco Petrarca” di Caprinica (VT), ha meritato la Segnalazione della Giuria del Premio Nazionale Letterario 2007 “Arte Città Amica” di Torino e si è classificato al secondo posto al Premio Internazionale di Teramo 2008 “Gino Recchiuti”.
Questo suo terzo lavoro arriva a oltre tre anni dall’ultima pubblicazione.
“In ‘Diari e sentieri’ -spiega Granato- ci sono molti riferimenti alla natura, alle stagioni, al tempo che scorre.
E in fin dei conti rappresenta proprio questo, una tappa, una stagione del mio cammino, verso quell’obiettivo di liberazione che in definitiva ogni artista cerca di raggiungere”.
Raccontare sé a se stesso l’esplorazione della consapevolezza attraverso l’incanto delle emozioni e la ricerca delle parole.
Ma nelle 38 poesie di “Diari e sentieri”, Nunzio Granato insieme alle suggestioni della natura attraversa anche i grandi temi dell’esistenza: “Siamo primavere e tenebre, arcobaleni e lacrime”, scrive, forse per quell’innato bisogno che ogni uomo avverte:lasciare tracce di sé davanti all’incalzare delle nuove generazioni.
I diari di ieri, i sentieri di domani.
Certamente il suo lavoro più riuscito.

Pubblicato su Latina Oggi e La Provincia
25 aprile 2010

I numerosi riferimenti al mondo classico e mitologico costituiscono il fondale cui si ispira una poetica che ha come dato primario l’eleganza delle figure evocate.
Per usare un termine dell’autore (p. 31), versi leggiadri, alati, ove traspare un ‘chiarore’ linguistico che non cede alle ombre espressionistiche, ma si prefigura e si configura quale canto raffinato e talvolta elegiaco.
Dal mito – Pegaso o Mnemosine – alla natura, compresa nei suoi aspetti più suggestivi e luminosi (Campi d’estate).
Nessuna caduta di stile in liriche che portano il profumo di una bellezza che è nelle cose, pur con la coscienza di un passaggio immanente (Siamo), forse preludio all’eternità.

Literary



Leggendo la raccolta Diari e Sentieri di Nunzio Granato si entra in un’atmosfera rarefatta, ricca di lirismo e di raccoglimento interiore.
Ciò denota una sensibilità particolare, e ci si meraviglia poiché solitamente tale coinvolgimento è tipico della scrittura femminile.
Granato dunque capta ogni minima sfumatura emotiva, ogni particolare nascosto, fino a cogliere l’anima delle cose per poi rielaborarla poeticamente.
Ci regala in questo modo dei versi veramente illuminati.
Per esempio: “scintille sull’acqua / come immensi sciami / di racconti perduti.
" Diari e sentieri rappresenta innanzi tutto un viaggio intimistico.
Il poeta, attraverso i sentieri percorsi e quelli che può intravvedere per un possibile nuovo cammino, intraprende una ricerca introspettiva per riuscire a comprendere ciò che ha motivato le sue scelte.
e ciò che lo spinge ancora a desiderare e a sperare.
Come ben delineato nella prefazione “Ciascuno di noi, infatti, è entrato in quest’universo come in una città straniera di cui non faceva parte prima della nascita, è un ospite di passaggio, uno straniero appunto”.
Granato, in questo lavoro, cerca proprio di scoprire la sua vera identità.
Il poeta inoltre ha scelto d’intrecciare le problematiche umane e personali con tutte le cose che ci circondano, donandoci delle immagini originali e pregne di significato: “acque scure e senza fondo / come placente di follia / dal moto lento e soffocante / in questa notte senza luce”.
E’ un perfetto connubio con la natura, una scelta che lo distingue, poiché rende quell’aria rarefatta sopradetta nella quale, l’io si perde tra abbagli, dolcezze, languori, e non si scopre mai del tutto, ma lascia captare al lettore il giusto “sentiero”: “Siamo / Primavere e tenebre / Arcobaleni e lacrime / Siamo / Il vociare di bambini / La sapienza contadina / I semi che piantiamo / Le tracce che lasciamo.
” Ogni desiderio, ogni emozione, ogni azione, diventa così universale.
Laura Pierdicchi .


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